βοΈ Un giudice aveva disposto un sequestro preventivo su una parte ingente del patrimonio di un ente indagato ex D.Lgs. 231/2001 (vicenda di dazi doganali e IVA allβimportazione). La misura era stata giustificata soprattutto con la βincapienzaβ patrimoniale dellβente, dando per scontata lβobbligatorietΓ della confisca (anche per equivalente) e senza una reale spiegazione del periculum in moraβcioΓ¨ del rischio concreto e attuale di dispersione dei beni.
Cosa ha cambiato la Cassazione?
ποΈ La Suprema Corte (Cass. pen., Sez. III, n. 20078/2025) ha annullato con rinvio: nessun automatismo. Anche quando la legge prevede la confisca obbligatoria, il sequestro che la anticipa deve sempre contenere una motivazione specifica e attuale sul periculum, nel rispetto del principio di proporzionalitΓ e dellβequilibrio tra interesse pubblico e continuitΓ dβimpresa. Γ un chiarimento in linea con le Sezioni Unite βElladeβ (n. 36959/2021): la motivazione sul periculum non si puΓ² saltare.
Cosa cambia, in pratica:
Β·Β Β Β Β Β Β Stop agli automatismi: lββincapienzaβ da sola non basta per bloccare il patrimonio. Serve il perchΓ©, qui e ora.
Β·Β Β Β Β Β Β ProporzionalitΓ : misure calibrate, per evitare di paralizzare lβimpresa senza una ragione concreta.
Β·Β Β Β Β Β Β Filiera di precedenti coerenti: il solco di Ellade vale anche quando si parla di confisca per equivalente.
NB: Quando le misure non spiegano il rischio concreto, cβΓ¨ spazio per impugnare. Con consulenti bravi, competenti e preparati, si possono contestare anche le sentenze: analisi puntuale dei fatti, padronanza della giurisprudenza, cura della proporzionalitΓ . Γ metodo, non miracolo. Ed Γ¨ cosΓ¬ che la legalitΓ smette di essere un freno e diventa strada aperta alla continuitΓ aziendale.






