Videosorveglianza: e se ti bastasse un aperitivo? 

Introduzione

In questo articolo parleremo dell’interazione tra la normativa GDPR e la videosorveglianza, sottolineando quanto sia pericoloso per le aziende intraprendere questa strada senza l’assistenza di una consulenza esperta. 

Iniziamo dicendo che il primo pericolo che si presenta è la scarsa percezione del pericolo stesso. Si tende a pensare che, siccome la videosorveglianza è uno strumento che aumenta il grado di sicurezza all’interno dei nostri perimetri, sia un’azione che può essere fatta senza l’osservanza di nessuna regola. Piccolo spoiler: non è assolutamente così!  

La videosorveglianza è uno strumento potente per garantire la sicurezza, ma può facilmente trasformarsi in una fonte di rischio se non viene gestita correttamente in conformità con il GDPR. 

Quali sono le regole? 

La Normativa GDPR stabilisce regole rigorose per il posizionamento e l’utilizzo della videosorveglianza atte a garantire la protezione dei dati personali. Di seguito le principali:

1. Principio di liceità, correttezza e trasparenza (l’informativa)

2. Finalità legittime (scopo specifico e minimizzazione dei dati)

3. Base giuridica (consenso o legittimo interesse).

4. Periodo di conservazione limitato

5. Sicurezza dei dati

6. Diritti degli interessati (accesso, rettifica e cancellazione)

7. Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA)

8. Notifica al DPO 

9. Registro delle attività di trattamento

10. Trasferimento dei dati

11. se la videocamera è spenta, bisogna considerare comunque alcuni punti

A questo punto vi pongo una domanda: Quali sono le aziende che possono permettersi un’integrazione efficace della videosorveglianza nelle strategie di sicurezza, rispettando i rigorosi standard di privacy del GDPR, senza l’assistenza di una consulenza esperta?

Altro spoiler: le grandi aziende, perché hanno la forza economica per investire internamente in queste risorse, le azioni quotidiane sono vagliate e guidate da manager aziendali esperti in materia.

E chi non ha in azienda manager specializzati in materia, che rischi corre? 

    1. Violazione della Privacy, con la videosorveglianza si può facilmente ledere la privacy degli individui. Le regole, dettate dalla Normativa GDPR, impongono che qualsiasi trattamento di dati personali, inclusi quelli derivanti dalla videosorveglianza, debba essere giustificato da una base legale, come l’interesse legittimo. Senza l’ausilio di una consulenza esperta in materia è semplicissimo commettere errori che portano a sanzioni amministrative.

    1. Mancanza di Trasparenza, secondo la Normativa, i soggetti ripresi devono essere informati in maniera chiara su dove, come e perché vengono monitorati. Questa è una delle casistiche più frequenti nelle sanzioni. La consulenza aiuta le aziende a non commettere sbagli in questa fase molto delicata.

    1. Conservazione Inadeguata dei Dati, i dati devono essere conservati solo per il tempo strettamente necessario, di solito si parla di 24/48 ore, a meno che non ci siano disposizioni differenti. Se le aziende non hanno una guida esperta, tendono a non considerare questo aspetto o a sbagliare nelle tempistiche.

    1. Proporzionalità e Necessità, la videosorveglianza deve essere proporzionata e limitata alle aree dove è realmente necessaria per motivi di sicurezza. Questo aspetto, se non rispettato, oltre a portare sanzioni amministrative, induce una percezione negativa sui soggetti interessati, compreso i dipendenti.

Questi sono i più comuni, quelli da cui derivano la maggior parte delle infrazioni rilevate, ce ne sono tanti altri legati ai requisiti imposti dalla Normativa. 

Benefici della Consulenza Esperta

Una consulenza esperta porta benefici alle aziende in termini di procedure, interventi mirati, assistenza tempestiva. Un consulente preparato consiglia l’azienda: sui possibili rischi associati alle azioni da fare, nello sviluppo delle politiche di videosorveglianza orientate ai principi dettati, nella formazione degli interessati sia sulle modalità di utilizzo che sui diritti essenziali, ecc. In sintesi, la videosorveglianza è una componente nelle strategie di sicurezza aziendale, ma comporta rischi significativi se non gestita correttamente. Senza una consulenza esperta, le aziende possono facilmente violare il GDPR, esponendosi a pesanti sanzioni e danni reputazionali. Investire in una consulenza di qualità è una mossa strategica che garantisce conformità, protezione dei dati e fiducia da parte di dipendenti e clienti.

Terzo e ultimo spoiler: contatta un’azienda che offre consulenza specialistica in materia!

PS: per gli spoiler puoi tranquillamente offrirmi un aperitivo! 😀🥂

Pietro Corbino